Zuppa di fagioli rossi e carote

(read in English)

Questa zuppa di fagioli rossi e carote è stata preparata in realtà più per una questione legata alla fotografia, piuttosto che con l’idea di condividere la ricetta, ma ho ricevuto tante domande su questa bontà, che ho deciso di scrivere anche questa preparazione sul blog. Ma parliamo per un minuto del perchè fosse un soggetto interessante in termini fotografici…

Per lavorare sulle tue abilità, per mettere in pratica dei cambiamenti nel tuo stile di vita, per migliorare nel tuo lavoro, per lavorare su di te… punta a fare dei passi avanti, non ad un ideale di perfezione.

Una delle cose che ho deciso di mettere sulla mia lista di cose da fare durante gli ultimi mesi: prendermi più tempo per esplorare la parte di “food photography” del mio lavoro. La maggior parte delle foto che condivido a supporto dei miei posts sui social sono fatte rapidamente a colazione o pranzo e, in tutta onestà, avere la capacità di ottenere ottimi risultati in tempi brevi e senza un set-up ideale, mi è stato molto utile in varie occasioni di lavoro. MA mi piace studiare un’mmagine con il giusto tempo ed essere anche in grado di rallentare un po’ e connettermi al meglio con ciò che sto facendo. Dunque, nella mia lista di cose da fare per il prossimo futuro, vedo sicuramente tanto tempo passato dietro la macchina fotografica, un workshop di fotografia che vorrei organizzare a Dublino, e tanti lavori interessanti legati alla fotografia ed al cibo. E tu? Hai una abilità o un qualche cambiamento su cui vorresti lavorare un po’ di più? 

Zuppa di fagioli rossi e carote

Ingredienti (per 2 persone)

  • circa 200 g di fagioli rossi cotti
  • 3 carote di dimensioni medie
  • 2 scalogni
  • 5-6 pomodori secchi
  • circa 300 ml di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio (spezzettati in un mortaio)
  • 1 cucchiaino di semi di senape nera (spezzettati in un mortaio)
  • 1/3 di cucchiaino di paprika piccante
  • 2 foglie d’alloro
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di pepe
  • olio d’oliva extra vergine
  • sopra: 4 cucchiai di yogurt di cocco (o qualsiasi altro tipo di yogurt bianco, in base ai tuoi gusti), 4-5 ravanelli, 1 manciata di coriandolo fresco, olio extra vergine d’oliva

Scalda un pochino d’olio d’oliva in una pentola su fuoco medio. Aggiungi lo scalogno tagliato finemente e lascialo rosolare finchè non diventa dorato. Aggiungi le carote tagliate a pezzetti e mischia bene per circa 30 secondi, poi aggiungi lentamente alcuni cucchiai di acqua calda, seguiti dalla passata di pomodoro, i pomodori secchi tagliati a pezzettini (non c’è bisogno di re-idratarli prima di aggiungerli al resto, visto che avranno poi il tempo di ammorbidirsi durante la cottura), le foglie d’alloro, e le spezie. Aggiungi un altro pochino d’acqua se necessaria, in modo da coprire tutti gli ingredienti (aggiungi l’acqua in piccole quantità e passo passo, dato che i tempi di cottura non sono molto lunghi e quello che vorrai alla fine è un risultato piuttosto cremoso). Cuoci a fuoco basso per circa 10 minuti, poi aggiungi i fagioli e continua la cottura per altri 5-10 minuti (varia i tempi i base a quanto vuoi che siano croccanti le carote o a quanto vorresti che fosse cremosa la zuppa). Quando sarà pronta, assaggiala ed aggiungi un pizzico di sale e pepe nero, scarta le foglie d’alloro, ed utilizza i ravanelli tagliati a fettine, il coriandolo, lo yogurt, e l’olio d’oliva per decorare il piatto. Servi così com’è o accompagnata da una fetta di pane tostato.



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Red kidney bean and carrot stew

(read in Italian)

This stew with red kidney beans and carrots has been created more for a food photography purpose than with the idea of sharing a recipe but I’ve got so many questions about it, that I’ve decided to write everything down and share this delicious preparation on the blog. But let’s take a minute to chat about the reason why this was an interesting subject to work on my photography…

To work on your skills, to change your lifestyle, to get better in your job, to work on yourself… STRIVE FOR PROGRESS, NOT PERFECTION.

One of the things I’ve decided to put on my to-do list during the last few months: taking more time to explore the food photography part of my job. Most of the photos I share as support of my posts on social media are quick snaps taken at breakfast or lunchtime and, let’s be honest, having the skills to get great results in a short time and without an ideal set-up has been useful in several working occasions. BUT I love taking my time to work on a photo and literally be able to SLOW DOWN and build up a connection with what I’m doing. So, on my to-do list for the near future, I definitely have more time spent behind the camera, a photography workshop I want to arrange in Dublin, and plenty of interesting food photography jobs. Do you have any skills or change you want to work on?

Red kidney bean and carrots stew

Ingredients (serves 2)

  • approx. 200 g cooked red kidney beans
  • 3 medium-sized carrots
  • 2 shallots
  • 5-6 sun-dried tomatoes
  • approx. 300 ml tomato passata
  • 1 tsp ground cumin
  • 1 tsp fennel seeds (crushed in a mortar)
  • 1 tsp black mustard seeds (crushed in a mortar)
  • 1/3 tsp hot paprika
  • 2 bay leaves
  • a pinch of salt
  • a pinch of black pepper
  • extra virgin olive oil
  • on top: 4 tbsp for of plain coconut yogurt (or regular yogurt, according to your preferences), 4-5 radishes, 1 handful of fresh coriander, extra virgin olive oil

Warm up a little bit of olive oil in a pot over medium heat. Add the finely chopped shallots and stir until they turn golden. Add the carrots (chopped in small pieces) and mix well for approx. 30 seconds, then slowly add a few tbsp of warm water, followed by the tomato passata, the finely chopped sun-dried tomatoes (no need to re-hydrate them in advance, since they will cook with your stew), the bay leaves, and the spices. Add a bit of extra water if needed to keep all the ingredients covered (add small amounts of water step by step, since the preparation doesn’t take too long and you want a creamy result). Cook on low heat for approx. 10 minutes, then add the beans and cook for 5-10 minutes (according to how crunchy you want your carrots and how creamy you’d like the stew). Once it will be ready, adjust the amount of salt and black pepper to taste, remove the bay leaves, and use the finely sliced radishes, yogurt, coriander, and olive oil as toppings. Serve as itself or with a slice of toasted bread.

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Il mio approccio “niente buoni propositi per l’anno nuovo”

(read in English)

Anno nuovo, vita nuova? No, grazie! Questo è ciò che direi a chi mi chiede quali sono i miei buoni propositi per il nuovo anno. Gennaio è un mese pieno di tante belle parole, grandi promesse, propositi impeccabili e tante chiacchiere a tema “nuovo anno, vita nuova”. Non mi è mai piaciuto tutto questo parlare dei piani perfetti per il nuovo anno, giudicando sè stessi per quello che è successo in passato. Non sono una persona da buoni propositi ma devo ammettere che mi piace l’idea di UN NUOVO INIZIO, specialmente se questo include un po’ di motivazione extra (che non guasta mai) e se l’idea di passare all’azione ti fa stare bene e ti rende felice!

Pianificare una serie di buoni propositi per me significa avere un problema specifico in mente che vuoi risolvere (problema -> possibile soluzione -> piano d’azione) – ovviamente non sono qui per giudicarti se hai dei propositi per il nuovo anno e ti senti sicura riguardo la tua scelta, ma ti lascio comunque qualche consiglio:

  1. controlla che ci sia veramente questo problema da risolvere
  2. fatti qualche domanda per essere certa di ciò che vuoi fare/ottenere (è davvero importante per te? E’ qualcosa di fattibile? E’ qualcosa che hai già provato a fare?)
  3. scomponi il tuo piano in parti più piccole: passa dall’avere un piano d’azione complesso a visualizzare passaggi piccoli, semplici, e facili da mettere in pratica

Ma torniamo al parlare dell’approccio “niente buoni propositi”…

Sia da un punto di vista generale che dal punto di vista del “i sani propositi di inizio anno”, riesci a vedere la differenza tra << voglio perdere peso, quindi a Gennaio dieta >> e << di recente ho mangiato tantissimi dolci perchè li cerco ogni volta che sono stressata, quindi voglio usare l’idea di Gennaio come un nuovo inizio per scoprire una modo efficace per gestire lo stress e vorrei anche provare degli snacks diversi MA non perderò tempo a giudicarmi e sono consapevole del fatto che mangiare qualcosa di dolce quando sono molto stressata non è la fine del mondo. Vorrei anche provare a domandarmi più spesso cose tipo “cosa cerco veramente? Di cosa ho veramente bisogno?” >>

La prima frase è dettata dalla ricerca di una soluzione rapida e non include farsi domande sul proposito per il nuovo anno o chiedersi perchè è qualcosa di importante a livello personale o che vantaggi ci sarebbero nel raggiungere quest’obiettivo. Ora leggi un’altra volta la seconda frase. Riesci a vedere come essa non sia soltanto più completa ma, con poche parole, ti suggerisce già di vedere le cose da un punto di vista diverso e ti motiva a farti più domande su quest’idea di perdere peso? Potresti anche scoprire che in realtà perdere peso non è nemmeno una cosa che ti interessa…

  • Non hai bisogno di fare CONFRONTI con altre persone
  • E’ importante rimanere concentrati su ciò che è veramente importante PER TE
  • Non devi per forza unirti ai classici buoni propositi ma ciò che dovresti fare è creare una lista di OBIETTIVI veramente tua con un approccio che non ti faccia sentire costantemente sotto accusa
  • Puoi trovare un motivo d’ISPIRAZIONE positivo che ti aiuti ad attuare un cambiamento (considerando sempre se devi e vuoi effettivamente cambiare qualcosa)
  • Includi nel prossimo futuro ciò che ti rende FELICE e ciò che è strettamente correlato al VOLERSI BENE
  • Un’idea che si potrebbe usare come punto di partenza: una lista “ciò che pensi dovresti fare vs ciò che veramente vuoi”
  • I classici buoni propositi pieni di grandi promesse sono decisamente attraenti ma lavorare su di te è qualcosa pronto a ricompensarti molto ed a lungo termine!

All’inizio di un nuovo anno, non mi sento in colpa per quello che ho fatto o non fatto, mangiato o non mangiato durante l’ultimo anno o mese… invece sono concentrata sulla giusta motivazione e tutte le cose positive che mi possono aiutare a prendermi cura di me stessa giorno dopo giorno. Rifletto sull’anno passato e guardo da un punto di vista diverso il percorso che mi ha portata fino a qui. Ho imparato dai miei errori e sono pronta a dare il giusto valore ad ogni piccolo passo avanti che farò. Sono pronta a…

  • valorizzare me stessa, il mio corpo, la mia salute ed il mio benessere
  • rimanere concentrata sui miei punti di forza e lavorare su ciò che mi ostacola nel raggiungere i miei obiettivi
  • ricordare a me stessa più spesso che IO SONO ABBASTANZA
  • concedere a me stessa di vivere profondamente sia sentimenti positivi che negativi (fanno tutti parte di me)
  • concentrarmi sul mio percorso e chiedermi, ogni volta che inizierò a confrontare me stessa o la mia vita con qualcun’altro, “cosa sto cercando esattamente?”
  • essere più focalizzata su un sentimento di abbondanza piuttosto che qualcosa dettato dalle restrizioni

Ogni anno sarà diverso ma, ora come ora, queste sono le cose che ho deciso di includere in questo “nuovo inizio” perchè sono tematiche su cui devo lavorare. Non mi sto preoccupando chiedendomi cose tipo “riuscirò a fare tutto? O almeno una cosa? E se sarà un fallimento?” perchè punto a fare dei passi avanti e non ad avere la vita perfetta. Non ho esattamente un piano per mettere queste cose in pratica: continuerò semplicemente a fare ciò che ho fatto negli ultimi tempi e migliorare/cambiare le cose passo dopo passo. Ogni giorno:

  • Mi chiedo “per cosa sono grata oggi?” e cerco di scrivere quante più cose mi vengono in mente (nei momenti difficili o stressanti, provo a scrivere anche più cose del solito in questa lista). Mi assicuro sempre che ciò che includo in questa lista non sia un mucchio di cose a caso: deve essere un vero senso di GRATITUDINE
  • Mi concentro su una parola o una frase che mi fa sentire bene, motivata, pronta a scegliere ciò che è meglio per me – identifico questa frase/parola chiedendomi con molta onestà come mi sento
  • Scrivo a proposito della mia vita e della mia attività, mi pongo delle domande e cerco di evitare di avere paura delle risposte che potrei trovare. Una buona fetta di questo lavoro su me stessa e sul mio approccio alle cose, riguarda la mia attività, perchè ho imparato che è molto importante concentrarsi anche su queste cose quando si è il capo di sè stessi, ma è assolutamente possibile farlo parlando anche soltanto della propria vita personale (dipende ovviamente da che risultati vuoi ottenere da tutto ciò).

Quindi… unisciti a me in questo invito a volersi bene! E ricordati: non gira tutto intorno a “anno nuovo, vita nuova” – semplicemente, cerca meglio dentro di te e… sii pronta a risplendere!

Chiara x


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My “no New Year’s resolutions” approach

(read in Italian)

New year, new me? No, thank you! This is how I would reply to someone who asks me about my resolutions for the new year. January is a month filled with brand new resolutions, big promises, and a lot of talking about “new year, new me”. I have never liked all this talking about setting big plans for the year ahead and judging yourself for what happened in the past. I don’t like new year’s resolutions but I like the idea of a FRESH START, especially if this is something that gives you some extra motivation and makes you excited (and happy!) to take action!

Planning a resolution to me means you have a specific issue in mind and you need to sort it out (problem -> possible solution -> action plan) – I’m obviously not judging you if you want to set your resolutions for the new year and feel confident about your choice, but here there’s my advice for you:

  1. check if there is a real issue that needs a solution
  2. be sure about what you want to do/reach (does it really matters to you? Is something achievable? Is something you tried to do before?)
  3. break your plan into small steps: turn a bigger plan into actions that are small, simple, and easy to visualise

Let’s get back to the “no resolutions” approach…

From both a general point of view and in terms of “healthy resolutions”, can you see the difference between << I want to lose weight so I will do a diet in January >> and << lately I have been eating too many sweets because I look for them every time I’m stressed, so I want to use the idea of January as a fresh start to both find a way to de-stress and try new snacks BUT I won’t judge myself and I understand that eating some sweets when I’m stressed is not the end of the world. I also want to ask myself more often this kind of questions “what am I really hungry for? what am I looking for?” >>

The idea behind the first sentence is looking for a quick fix without questioning the resolution or asking yourself why you should do that and how you feel now or which benefits you will get from accomplishing this goal. Now read again the second sentence. Can you see how this one is not only more complete but is already getting you on a different pathway and motivates you to ask yourself more questions about that idea of losing weight? Because maybe you don’t even care about losing weight…

  • There’s no need to COMPARE yourself to others
  • It’s important to stay focused on what really matters TO YOU
  • You don’t need to fit into a general resolution but what you should do instead is create INTENTIONS with a non-judgemental approach
  • Create a POSITIVE CALL to change (as long as you need that change)
  • Include in the foreseeable future what makes you HAPPY and what is rooted in SELF-LOVE
  • An idea to use as a starting point: make a list “what you think you need to do vs what you really want”
  • Big, bright and shiny resolutions are definitely attractive but WORKING ON YOURSELF is so rewarding in the long term!

WHAT AM I DOING IN JANUARY? It’s the beginning of a new year, I don’t feel guilty for what I have done or not done, eaten or not eaten during the last year or month… instead, I am trying to focus on all the positive things and on my motivation to take care of myself on a DAILY BASIS. I reflect on my past year and check from a different perspective the path that brought me here. I have learned some important lessons from my mistakes and I am ready to celebrate every little progress that will come. I am ready to…

  • celebrate myself, my body, health, and well-being
  • stay focused on my strengths and working on letting go of what is holding me back
  • remind myself anytime I will feel lost that I AM ENOUGH
  • allow myself to fully feel all the feelings
  • stay focused on my path and ask myself anytime I get into the comparison trap “what exactly am I looking for?”
  • be more focused on what I can ALLOW to come into my life/business, rather than on what I need to cut out (abundance vs restriction)

Each year will be different but right now these are the things I want to include into this “fresh start” because they are areas in which I need to work on. I’m not getting worried asking myself “will I manage to do all of them? Or even just one? What if I fail?” because I strive for progress and not perfection. I don’t have a real plan on how to put them into practice but I will simply keep trying what I have been doing lately and improve/change things step by step. Every day:

  • I ask myself “what am I grateful for?” and try to write down as many things as I can remember – I will try to write down even more things even I had some bad days or a stressful time). I always try to ensure I’m not coming up with random things just because I need to make a list: it needs to be real GRATITUDE
  • I stay focused on a word or a sentence that makes me feel empowered, and I come up with this by asking myself how I really feel
  • I journal about my life and business goals, I ask myself questions, and I try to avoid being afraid of the possible answers I’ll find. A big part of this journaling work is related to my business because the mindset makes a huge part of having your own business, but you could totally do this simply staying focused just on your personal life (it depends from what you want to get from this work)

Join me on starting the new year with this SELF-LOVE revolution! And remember: it’s not about “new year, new me” – you just need to have a better look inside you and… BE READY TO SHINE!

Chiara x


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Mince pies – dolcetti delle feste

(read in English)

Dicembre ed il periodo festivo sono caratterizzati da tantissimi cibi tradizionali che fanno la loro classica comparsa sulle tavole ed io ho deciso di preparare alcune mince pies! Avrete probabilmente sentito parlare di questi dolcetti, io li ho incontrati per la prima volta in Irlanda e me ne sono subito innamorata. Ci sono tante ricette diverse per prepararle, soprattutto per il ripieno (mincemeat), ma con questo post ho deciso di condividere la mia versione. Mi piace creare e pubblicare ricette vere dalla mia cucina, quindi devono essere un qualcosa che effettivamente preparo e metto in tavola, non solo un bel piatto fotogenico. Per questa ricetta vale lo stesso discorso, è una combinazione di gusto, atmosfera natalizia ed ingredienti che piacciono sia a me che al mio ragazzo. Spero che questi dolcetti piacciano anche a voi: danno il loro meglio se vengono serviti tiepidi – lo zenzero, la cannella e la scorza di mandarino sono gli ingredienti chiave per creare quel profumo inconfondibile che avvolgerà tutta la cucina.

Se volete o dovete fare qualche sostituzione per quanto riguarda gli ingredienti, qui ci sono alcuni suggerimenti che posso condividere perchè li ho provati personalmente: potete usare la scorza d’arancia invece di quella di mandarino, o potete anche sostituire scorza+limone con il succo di un’arancia – la tahini o il burro di anacardi sono due buone alternative da utilizzare al posto del burro di mandorle.

Mince Pies

Ingredienti (per 12-14 mince pies)

per il ripieno:

  • 2 mele di dimensioni medie (meglio se mele per cucinare)
  • 4 cucchiai di uvetta
  • 1 ½ cucchiai di burro di mandorle
  • succo di 1 limone
  • 1 ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • la scorza di 1 mandarino biologico

per l’impasto:

  • 180 g farina di farro integrale (potete usare anche quella di grano integrale – scegliete la farina di riso integrale per una versione senza glutine)
  • 25 g di burro (o olio d’oliva, 5 cucchiai)
  • 1 cucchiaio scarso di zucchero Mascobado scuro
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • bevanda vegetale di mandorla o nocciola o anacardi, oppure all’avena

sopra: farina di cocco

Per preparare il ripieno:

mischia le mele grattugiate (non pelare le mele e grattugiale o tagliale in pezzi fini, non utilizzare una crema frullata) con gli altri ingredienti. Utilizza la scorza di un mandarino biologico, lavato e pelato – per il ripieno avrai bisogno di tagliarla in pezzetti molto piccoli. Metti il tutto in un vaso o una ciotola e lascialo a riposare in frigo per almeno 2 ore – puoi anche prepararlo in anticipo il giorno prima.

Per preparare l’impasto:

in una ciotola mischia lo zucchero con il burro ammorbidito a temperatura ambiente e la cannella. Inizia poi ad aggiungere la farina e fai assorbire tutta la parte liquida (otterrai una specie di effetto sbriciolato). Aggiungi in piccole porzioni la bevanda vegetale – mischia bene con le mani e controlla la consistenza dell’impasto passo dopo passo (il risultato finale non si attaccherà alle mani). Copri il tutto e lascialo riposare in frigo per almeno 30 minuti prima di utilizzarlo.

Se non hai una teglia da forno apposita, puoi utilizzarne una per muffin. Per tagliare l’impasto io ho utilizzato uno stampo rotondo da biscotti di 7.5 cm di diametro (per la base) ed uno a forma di stella (per la decorazione da mettere sopra). Puoi scegliere se stendere l’impasto più o meno spesso, in base alle tue preferenze. Taglia la base e mettila nella teglia da forno, aggiungi 1 cucchiaio di ripieno, ed infine metti la stella sopra di esso. Cuoci in forno preriscaldato a 180°C per circa 15-20 minuti o finchè non iniziano a diventare dorate.

Ottime servite tiepide – puoi aggiungere sopra un po’ di farina di cocco. Se hai degli avanzi di ripieno, prova ad aggiungerlo nel porridge!

Tomato risotto

(read in Italian)

A few days ago, my boyfriend asked for tomato risotto for lunch saying “tomato risotto is my comfort food right now – comfort food is something that simply makes you feel good every time you eat it”. Couldn’t agree more! We both love tomato risotto and when I make it, I don’t think if it’s balanced enough or get worried because I don’t have all the macros in a good amount on my plate. I know it’s a simple preparation that makes us feel good, it brings joy to the table, has tomatoes with all their beneficial properties (hello lycopene, our beloved antioxidant!), has fibre and nutrients.

And if right now you feel the need to cook this risotto or if you have never tried it before, here there’s the recipe! For this version, I’ve used only tomato passata but you can get creative with the ingredients: for example, I love to use a mix of passata and sun-dried tomatoes (finely chopped – no need to re-hydrate the tomatoes in advance, simply add them to the rice while it’s still cooking).

Tomato risotto

Ingredients (serves 2)

  • 160 g short-grain brown rice
  • 250-300 ml tomato passata
  • 1 shallot (optional)
  • 1-2 bay leaves
  • 1 tsp sweet paprika (or smoked, if you prefer to add a different flavor)
  • extra virgin olive oil
  • a pinch of black pepper
  • a pinch of salt
  • shredded cheese to add on top (optional – but if you want to use it, I suggest choosing an aged cheese with a strong flavor, and if you are not sure about what to buy, ask your local cheesemonger!)

Warm up a little bit of olive oil in a pot over a medium heat. Add the finely chopped shallots and stir until they turn golden. Add the rice and mix well for approx. 30 seconds to toast the rice. Then add the bay leaves and the amount of warm water necessary to keep everything covered. Mix well and cook over medium heat for 30-40 minutes (depending on the rice that you’re using, check the package). Add water in small portions to cook the rice, there should not be water left when the risotto is ready (but you should have a creamy tomato sauce). Half-way through the cooking time, add all the tomato passata and spices. Serve with shredded cheese on top and a drizzle of olive oil.



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